Club La Meridiana | LEONARDO & L’ATELIER – Nell’anno di Leonardo (1519-2019)
16926
post-template-default,single,single-post,postid-16926,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,paspartu_enabled,paspartu_on_bottom_fixed,qode_grid_1300,qode-theme-ver-1.0,qode-theme-clublameridiana,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

LEONARDO & L’ATELIER – Nell’anno di Leonardo (1519-2019)

Si inaugura sabato 15 giugno 2019 alle ore 18:00 presso le sale del Club la Meridiana. a seguire la premiazione delle prove migliori di ciascuna sezione da parte di una giuria nominata (Giuseppe Bernardoni, Michele Fuoco, Roberta Iotti, Orianna Raguzzoni).

La mostra è visitabile tutti i giorni entro le 19:00, fino al 21 Luglio.

Il 12 luglio le opere premiate, saranno esposte presso il Palazzo Ducale-Accademia Militare di Modena in occasione della serata celebrativa dei 30 anni del Premio “Profilo Donna”, che puntualmente vanta ospiti di caratura internazionale. Rientreranno al Club la Meridiana il 14 Luglio.

Non c’è dubbio che con il suo carico di intelligenza, di genio e di inventiva Leonardo da Vinci stia come in trono all’apice di una schiera di artisti connotati da una straordinaria poliedricità: il fiore più felice del Rinascimento più autentico, quello a cavallo tra Quattro e Cinquecento.

Lo Studio L’Atelier, con un’esperienza ormai consolidata nel condurre i propri allievi a confrontarsi e a cimentarsi con le tecniche pittoriche dei maggiori maestri d’Italia e d’Europa, non poteva certo lasciarsi sfuggire un anniversario celebrato in tutto il pianeta. Così, anche per Daniele Poltronieri e i suoi “ragazzi di bottega” è venuto l’anno di Leonardo, e l’obiettivo è stato fin da subito quello di studiare la tecnica più innovativa e famosa dell’artista, ovvero lo “sfumato leonardesco”. Da scienziato qual era, e quindi da studioso della realtà e della natura, Leonardo si accorse di due dati fondamentali: che l’aria, non essendo del tutto trasparente, bensì azzurrognola, si frappone tra l’osservatore e l’oggetto osservato attenuando e ammorbidendo i contorni di quest’ultimo e che, in ogni caso, nessun elemento esistente nel mondo naturale ha linee nette di demarcazione. Da questa consapevolezza vennero allora i delicati passaggi chiaroscurali, le finissime gradazioni luminose, i toni smorzati e uniformati, le velature sovrapposte di colori non coprenti, i margini sfumati e i paesaggi che si perdono in lontananza, l’uso delle dita al posto dei pennelli per un effetto di pulviscolo diffuso e di sensibile morbidezza in cui si perdono e si confondono le pennellate stesse, in una parola la sua pittura incomparabile e irripetibile.

La mostra degli allievi dell’Atelier è divisa in due sezioni: opere realizzate con pastelli morbidi e opere realizzate con pittura a olio. Al corso avanzato di pastelli morbidi hanno partecipato Costanza Bellodi, Ruggero Bertarello, Guido Bergonzini, Giordana Campani, Laura Casagrande, Patrizia Cavazzuti, Clara Degli Esposti, Gaetana Dicarlo, Carla Grillenzoni, Gianluigi Galli, Manuela Macchi, Gian Carla Moscattini, Sonia Muzzarelli, Tiziana Rossi, Claudia Severi, Simonetta Vaccari e Alessandro Zini. Al corso avanzato di pastelli morbidi e di pittura a olio hanno preso parte Rossana Baraldi, Fabio Bassi, Nataly Bobak, Milvia Borella, Mariangela Brandoli, Monica Cavani, Brunella Federzoni, Vilma Gherardini, Valerio Michelini, Laura Oliva, Valeria Pellegrini, Antonella Pozzetti, Silvia Prini, Rosa Scaglioso, Giulia Severi, Olga Shaldina e Marisa Zanini.